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| Edifica la Fede personale COME GESTIRE I FALLIMENTI da The Word of Failh’ Luglio 1995 di Kenneth Hagin Jr. H ai mai fallito in qualcosa? Ti sei mai sentito un fallimento - naturalmente. fisicamente, spiritualmente, o in qualche altro aspetto? Bhe, lo sapevi che l’uomo non è stato creato per fallire? In principio. Dio ha creato l’uomo perché avesse dominio sulla terra. “Poi Dio disse: <Facciamo l’uomo a nostra immagine e a nostra somiglianza, ed abbia dominio sui pesci del mare, sugli uccelli del cielo, sul bestiame e su tutta la terra, e su tutti i rettili che strisciano sulla terra>. Così Dio creò l’uomo a sua immagine lo creò a immagine di Dio: li creò maschio e femmina” (Genesi 1:26.27). Vorrei che notassi che l’uomo è stato creato per dominare la terra. Uomo in senso generico, maschio e femmina. Dominare significa governare o avere autorità su qualcosa. L’uomo è dunque stato creato per governare o avere autorità su tutta la terra. L’uomo non è stato creato per fallire, I credenti falliscono quando non fanno quello per cui Dio li ha creati. Quando un credente si accorge che le cose non vanno per il verso giusto e si manifesta un insuccesso, la prima cosa che dovrebbe fare è scoprire cosa lo ha portato a fallire. Vedi, talvolta bisogna identificare la causa primaria che ha portato certe conseguenza prima di poter correggere il tiro. Puoi cercare di tamponare temporaneamente la questione ma, se non risolvi il problema alla radice, quasi certamente questo si ripresenterà. In situazioni di emergenza talvolta c’è solo il tempo di aggiustare provvisoriamente le cose. Mi è capitato di osservare un meccanico fare la stessa cosa con un automezzo che aveva un problema elettrico. Non riusciva a capire dove fosse il problema e ha dovuto portare la macchina in officina, per cui ha sistemato la macchina temporaneamente giusto per farla arrivare all’officina, in modo da poterla mettere a posto e risolvere il guasto. In altre parola, in un primo tempo non ha fatto altro che aggiustare le cose in modo provvisorio. Bhe, molte persone cercano di affrontare temporaneamente i propri errori invece di afferrare la Parola di Dio ed andare direttamente alla radice del problema. Magari superano l’insuccesso occorso, ma non ne scoprono mai il motivo e quindi non possono mai correggere la causa prima che l’ha provocato. Uno dei motivi degli insuccessi è la negligenza nel fare ciò che Dio ha detto di fare! Saul è uno di quelli che se ne sono accorti. La Parola del Signore gli era giunta per mezzo del profeta Samuele: “..vota allo sterminio tutto ciò che gli appartiene senza avere alcuna pietà di lui...” (I Samuele 15:3). Saul invece risparmiò sia il re gli Amalekiti che i capi di bestiame migliori, che sacrificò poi all’Eterno, quando Dio aveva detto invece di distruggere ogni cosa! Questo è il motivo per cui Samuele disse a Saul, “l’obbedienza è meglio del sacrificio...” (v. 22). Saul ha fallito perché non ha fatto quello che Dio gli aveva detto di fare. Un altro motivo per cui le persone in genere sperimentano insuccessi è che non tengono conto del “prezzo da pagare cioè non correggono tutto ciò che si dovrebbe correggere prima di iniziare un progetto. La Bibbia ne parla: “Chi di voi infatti, volendo edificare una torre, non si siede prima a calcolarne il costo, per vedere se ha abbastanza per portarla a termine? Che talora, avendo posto il fondamento e non potendola finire, tutti coloro che la vedono non comincino a beffarsi di lui, dicendo <Quest’uomo ha cominciato a costruire e non è stato capace di terminare Luca 14:28-30). Nel contesto di questo passo, Gesù si stava rivolgendo alla folla e parlava di seguirlo. Voleva che comprendessero esattamente cosa comportava essere Suoi discepoli. Dovevano essere disposti a seguirlo completamente. Ti devi rendere conto del fatto che anche tu devi essere disposto a seguire il Signore completamente. Non puoi trattenere una parte dite e dire, “Va bene, Dio, puoi avere il 90% del mio cuore, ma il resto me lo tengo io”. No, tutto quello che sei e tutto quello che hai appartiene a Dio. Ti puoi anche rendere conto, leggendo questi versetti, del fatto che, prima di iniziare a fare qualcosa per Dio, dovresti calcolarne il costo. Dovresti sederti a tavolino ed assicurarti di avere tutto il necessario per portare a termine quello che stai per iniziare. Troppo spesso, quando i credenti sperimentano un insuccesso, pensano subito che si tratti di una loro mancanza di fede ma, molte volte, invece che di fede, si tratta piuttosto di non aver preso in considerazione i requisiti necessari prima ancora di iniziare. Non tanto tempo fa un amico che predica fede ha iniziato a costruire un edificio all’interno della scuola biblica Ti puoi immaginare cosa sarebbe successo se avesse iniziato i lavori senza calcolarne il costo totale! Non sarebbe mai stato in grado di portare a termina quell’opera! Tutti quelli che si fossero avvicinati avrebbero detto, “Guarda li! Insegnano la fede in Dio ma non sono neanche capaci di finire i lavori!” In realtà questo non avrebbe avuto niente a che fare con la fede, ma sarebbe solo stato un problema di calcolare il costo! E’ naturale che i credenti debbano capire cos’è la fede e debbano credere in Dio, perché questo è un aspetto importante di tutto quello che facciamo per Dio, Ma dobbiamo anche renderci conto che la Bibbia dice di prendere in considerazione l’evidenza prima di buttarci in un progetto o di prendere una decisione importante. Una volta un uomo mi disse che pensava di licenziarci dal suo lavoro per aprire un’attività specifica. Allora gli ho chiesto, “Ti sei già informato a dovere su tutto ciò che riguarda questo settore? Hai controllato tutto con accuratezza?” Lui mi ha risposto, “Mi sono informato un po’, per il resto, sarà Dio a prendersi cura di tutto”. Gli ho detto a questo punto, “No. Dio non opera in questo modo”. Alcune persone sentono questo e si chiedono, “Cosa intendi dire? Vuoi forse dire che Dio non si prende cura di noi? Di cosa stai parlando?” Sì, Dio si prenderà cura di noi, ma si aspetta anche che utilizziamo una certa dose di buon senso. Per esempio, Dio ha creato l’uomo e gli ha dato un cervello. Perché mai Dio avrebbe dato all’uomo un cervello? Per usarlo, per pensare! Grazie a Dio per la fede! Io credo nella fede come tutti voi, predico e insegno la fede nella Parola di Dio ma, quando si tratta di fallimenti, c’è un altro aspetto che le persone devono prendere in considerazione, e cioè considerare l’evidenza e contare il costo. Anche la pazienza ed il tempo sono importanti nel contare il costo. Ad esempio. molte persone si buttano in iniziative per Dio che Dio ha veramente detto loro di intraprendere ma, invece di procurarsi tutto l’equipaggiamento necessario, partono in quarta senza essere preparati, e sperimentano un insuccesso. Il fallimento non è colpa di Dio. Dio ha davvero chiamato queste persone e ha parlato loro di questa iniziativa, ma loro non hanno trascorso il tempo necessario per prepararsi adeguatamente. Questo mi ricorda una gara di automobili di serie a cui una volta ho assistito. Quello che era al comando della corsa ha finito per perdere. Un commentatore stava intervistando i tecnici di questo pilota ai box, i quali hanno esclamato che, se egli si fosse fermato ai box solo un paio di secondi in più nel corso dell’ultima sosta, loro avrebbero potuto mettere nella macchina abbastanza carburante per vincere la corsa. Invece, il pilota era così impaziente di tornare in gara che i tecnici non hanno fatto in tempo a fare il pieno. Quando è sbucato dalla prima curva all’inizio dell’ultimo giro, si è sentito il presentatore gridare, “Sta rallentando sul rettilineo!” Tre macchine lo hanno superato, ed egli ha tagliato il traguardo a mala pena al quarto posto. Il pilota aveva così tanta fretta di tornare in gara che non è stato capace di aspettare che finissero di fare il pieno, e questo gli è costato la gara. Alcuni credenti fanno lo stesso spiritualmente. Sono così impazienti di fare qualcosa per Dio, che partono senza aver fatto il pieno. Questo, a volte, può far sì che non si riceva poi il meglio di Dio. In fin dei conti, vedi, il fallimento può derivare dal peccato e dalla disobbedienza, oppure dal non aver contato il costo, dal non aver considerato i fatti e dal non aver aspettato di essere pronti. oppure anche dall’abbandonare le cose troppo presto. Talvolta le persone dicono. “Ho continuato ad avere fede in Dio per qualcosa, ma credo proprio che non succederà”. Poi tendono ad accusare Dio e a dire che è stato Lui a fallire. La Parola di Dio afferma invece di rimanere saldi dopo aver compiuto ogni cosa (Efesini 6: 13,14). No, Dio non fallisce. Sono le persone. a volte, che abbandonano le cose troppo presto! Pensa se Thomas Edison avesse rinunciato a causa di un fallimento. E’ stato dopo circa diecimila tentativi che le prove sulla prima lampadina hanno avuto successo. Pensaci. Ci hai provato almeno diecimila volte! La maggior parte delle persone avrebbe rinunciato molto prima. ma Edison ha continuato a credere e ha continuato a provare Babe Ruth è un altro esempio di qualcuno che non ha abbandonato . Molti lo chiamano ‘re delle battute nel baseball, ma è stato re anche dei lanci. Durante una partita. Babe Ruth si era trovato sulla pedana del battitore per tre volte, e tutte e tre le volte aveva mancato la palla. La quarta volta ha battuto con altrettanta forza, e ha spedito la palla nel campo limitrofo, oltre il recinto di gioco. La sua squadra vinse, e tutti si dimenticarono delle tre volte in cui non aveva neanche colpito la palla. Tutto quello di cui si ricordarono fu quello straordinario fuori campo. Sembra quasi che, quando perseveri per superare grandi ostacoli, le persone si dimenticano dei tuoi errori Tutto quello di cui si ricordano è poi il tuo successo. Per raggiungere il successo, però, prima di tutto dovrai affrontare delle sfide e probabilmente superare dei problemi. Qualcuno ha detto, Ma ho intenzione di vivere per fede, quindi non avrò alcun tipo di problema Ma cosa dice il libro di Giacomo riguardo a prove e tentazioni? Considerate una grande gioia. fratelli miei. quando vi trovate di fronte a prove di vario genere, sapendo che la prova della vostra fede produce costanza” (Giacomo 1:2,3). Secondo l’epistola di Giacomo. ci troveremo di fronte a varie prove e tentazioni, e la nostra fede sarà provata, ma dice anche che dovremo considerarla una grande gioia. sapendo che produce in noi costanza. Se rinunci e perdi la tua gioia al primo segnale di avversità. è chiaro che fallirai. E’ proprio qui che entra in gioco la pazienza. Alcune volte devi perseverare nel corso del fallimento e riprovare diverse volte prima di avere successo. Quindi, come dovresti affrontare il fallimento quando questo arriva? Quando ti accorgi di aver fatto uno sbaglio, dovresti chiedere a Dio dove hai sbagliato. La Bibbia dice che lo Spirito Santo investiga il tuo cuore, e conosce ogni cosa (Romani 8:27, Giovanni 3:20). Egli ti può mostrare dove hai sbagliato. Dopo che ti sei reso Conto di questo. devi tornare al punto in cui hai preso la strada sbagliata. Pentiti. Cambia quello che c’è da cambiare, poi riprendi a camminare nuovamente con Dio! Molti anni fa mia moglie, i suoi parenti ed io stavamo andando in macchina per andare in un luogo Qualcuno mi aveva detto che potevo prendere una scorciatoia, evitando il traffico intenso delle ora di punta, per poi sbucare di nuovo sulla strada statale. Ho quindi deciso di provare. ma è successo che. evidentemente. ho sbagliato strada e mi sono perso. A questo punto avrei dovuto tornare indietro, dove avevo imboccato la strada sbagliata. o seguire i segnali stradali. Invece, ho continuato ad andare avanti. Alla fine. dopo aver vagato per più di due ore. mi sono trovato sulla statale giusta. ed ero ancora al punto di partenza! Magari questo episodio ti fa ridere. ma forse qualcuno dei lettori ha letto una cosa simile. Alcuni credenti hanno fatto esattamente lo stesso con Dio. Hanno preso la strada sbagliata ad un certo punto del loro cammino col Signore, ma non sono tornati indietro a dire, “Perdonami, Signore. Ho sbagliato. Torno sui miei passi torno al punto in cui ho fatto la cosa sbagliata, e continuerò a camminare con Te”. Al contrario, essi hanno probabilmente pensato “Forse se continuo per di qui prima o poi mi ricongiungo con Dio ad un certo punto della strada”. Poi hanno vagato “persi” per un po’ senza alcun senso dell’orientamento. La maggior parte delle volte credenti di questo tipo alla line si ricongiungono poi con Dio, ma tutto il tempo che hanno sprecato a vagare senza meta è stato solamente tempo perso Pensa a quello che avrebbero potuto fare in poi se avessero detto subito, “Ho sbagliato e si fossero rimessi in carreggiata con Lui! Se fallisci. chiedi ti Dio di aiutarti a riconoscere il punto in cui hai sbagliato. Talvolta ti puoi anche accorgere di aver bisogno che la Potenza soprannaturale di Dio ti liberi prima di poter tornare sulla strada giusta. Una volta tornato sulla statale corretta, fai quello che Dio ti aveva detto all’inizio. In ultima analisi, non permettere che un fallimento del passato ti scoraggi o ti impedisca di continuare il cammino con Dio. Ricomincia daccapo e non abbandonare. Non m’importa niente di quanto grosso possa essere stato il fallimento, non devi lasciare che la sconfitta influenzi il tuo atteggiamento o la tua comunione con Dio. Filippesi 4 12 dice. “So essere abbassato, come anche vivere nell’abbondanza...” Mi piace dirlo con queste parole, “Quando la vita ti presenta un limone, fai una limonata!” Non inasprirti riguardo alla tua vita. Dio o qualunque altra cosa. Prendi i fallimenti della tua vita, applica la Parola di Dio o fai caraffe di limonata! Estrai il meglio da ogni situazione e vai avanti con Dio. Vedi, molte volte puoi arrivare a pensare che un certo risultato sia un fallimento quando, in realtà, non lo è. Per esempio. Giuseppe è stato portato in prigione a causa della moglie di Potifar. Qualcuno avrebbe potuto dire, “Povero vecchio Giuseppe. Che storia triste!” No, non si tratta affatto di una storia triste. Sembra che Giuseppe abbia subito un insuccesso, ma ha continuato ad avere fede in Dio ed ha dimostrato che, se tu non abbandoni Dio. Dio non abbandona te! E se Giuseppe avesse smesso di camminare con Dio? Non sarebbe mai diventato il primo ministro dell’Egitto! A tutti coloro che gli erano vicini sembrava che egli avesse sbagliato. A Giuseppe sembrava che servire Dio gli fosse servito solo a farsi sbattere in prigione. Alcuni di voi sono come Giuseppe. Vi sembra che servire Dio vi abbia portato solo dei problemi. Ma continuate a tenervi aggrappati a Dio ed alla Sua Parola, ed Egli vi farà superare ogni tipo di situazione avversa. Qualcuno ha detto una volta, “I vincitori non rinunciano mai, e chi rinuncia non vince mai”. Bhe, diventi un vincitore in Cristo che supera i propri fallimenti non smettendo mai di avere fede in Dio, e non smettendo mai di rimanere saldo sulla Parola di Dio. Ci saranno momenti in cui non ci sarà nessuno che ti incoraggia. Non avrai sempre qualche predicatore attorno a te per esortarti. Talvolta ti sembrerà di essere tutto solo, come se il diavolo ti avesse preso a calci negli stinchi, ti avesse schiaffeggiato a destra e a sinistra e ti avesse dato un pugno in testa. E’ proprio questo il momento di alzare lo sguardo e dire, “ lo posso ogni cosa in colui che mi fortifica!” Gli insuccessi ci possono essere nella vita, ma questo non significa che tu ti debba abbandonare al fallimento, La Parola di Dio afferma che tu sei un vincitore! La prossima volta che ti si presenta davanti un insuccesso. affrontalo con la Parola, perché la Parola non fallisce mai! ----------%%%%%%%%%%%%%%%%%---------- Dio è per noi un rifugio ed una fortezza, un aiuto sempre pronto nelle avversità. Perciò noi non temeremo, anche se la terra si dovesse spostare e se in monti fossero gettati nel mezzo del mare, e le sue acque infuriassero e schiumassero, e i monti tremassero al suo gonfiarsi - Salmo 46:1-3 |
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